domenica 11 novembre 2012

Pedofilia, maestro di kung-fu condannato a dieci anni


Milano – Un titolare di una palestra di arti marziali è finito in manette con l’accusa di pedofilia e produzione di materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti l’uomo, maestro di kung fu, dal 1998 in poi avrebbe abusato di almeno una decina di ragazzi, promettendo loro dei miglioramenti evidenti delle loro qualità di combattimento ogni volta che avessero fatto sesso con lui.
Arrestato dopo la denuncia di una vittima ormai maggiorenne.
Tra il 1998 e il 2010 avrebbe abusato di otto allievi di età inferiore ai 14 anni.
È stato condannato a dieci anni di reclusione il maestro di kung-fu arrestato nel luglio 2010 grazie alle denunce di alcuni suoi ex allievi. L'uomo, titolare di una palestra a Milano, è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale aggravata dal gup di Milano Nicola Clivio, che lo ha giudicato con rito abbreviato.
Secondo i racconti dei giovani, che - una volta maggiorenni - hanno trovato la forza di denunciare gli abusi, il maestro lodava le loro doti fisiche durante gli allenamenti, li invitava fuori a cena e, una volta creato un clima di amicizia, li convinceva a dormire a casa sua, dove sarebbero avvenute le violenze, perpetrate durante giochi sessuali anche collettivi.
Nell'ordine di arresto il gip Simone Luerti ha scritto che le dichiarazioni dei ragazzi "dimostrano il tipico quadro psicologico dell'adolescente attratto dal sesso, ma soggiogato dall'adulto affabulatore". L'uomo è stato assolto dall'imputazione di violenza sessuale di gruppo.