mercoledì 6 febbraio 2013

L'importanza della difesa personale


Se si guarda il mondo delle arti marziali, si possono notare migliaia di sistemi dedicati alla difesa personale, e tutti affermano di essere il sistema migliore, ma se si deve sceglierne uno, quale scegliere?
Innanzitutto, chiarisco che per arti marziali non intendo i sistemi creati esclusivamente per la difesa personale.
Infatti le arti marziali erano e sono ancora un mezzo per praticare la guerra, senza nessuna etichetta, nessun codice d'onore, o principi da rispettare, l'unica cosa importante è sopravvivere uccidendo il proprio nemico. Con il passare del tempo, molte tecniche sono state proibite, quindi è stato introdotto un aspetto più spirituale che le ha fatte evolvere al rango di arte.
Ciò nonostante, la necessità di difendersi non è venuta meno ancora oggi.
Le tecniche proibite sono state ripristinate per essere insegnate nelle scuole di tutto il mondo, la conoscenza di un sapere antico come il Kyusho o i punti vulnerabili del corpo umano vengono studiati, come ad esempio i colpi segreti del Dim Mak vengono allenati di nuovo con nomi diversi ma con la stessa base.
Ovviamente gli scenari in cui tali tecniche vengono utlizzate sono cambiati, ma gli scopi sono gli stessi che hanno ispirato i pionieri che hanno sviluppato tali tecniche che studiamo ancora oggi.
Nel corso degli anni, molti ricercatori hanno riorganizzato i programmi appresi, alcuni addirittura hanno creato le loro arti marziali, od altri sistemi di autodifesa.
Tutti i sistemi hanno tecniche molto buone da insegnare al praticante, ma realisticamente nessun sistema è infallibile o funziona in ogni situazione.
Ovviamente tutti gli istruttori sostengono che il loro sistema è il migliore.
Ma la realtà, è che i sistemi migliori sono quelli che hanno mantenuto una mente aperta per esplorare e confrontarsi con altri sistemi, imparare dai propri errori passati e non rimanere statici su ciò che praticano.
In una reale situazione di pericolo non si può perdere tempo, non c'è il tempo per pensare, bisogna reagire istintivamente e risolvere il problema al più presto.
Per questo non esiste una formula magica, il segreto è nella pratica continua, nel modo più realistico possibile e contemplare tutte le possibilità.
Le tecniche dell'auto-difesa, devono essere semplici, facili da eseguire in una situazione estrema. Spesso vengono trascurate perché queste tecniche sono molto semplici e non sono particolarmente spettacolari, questo è un grave errore. Una delle chiavi del successo in un confronto reale è la velocità, bisogna chiudere lo scontro al più presto con l'avversario.
Con gli anni di pratica non solo l'esperienza acquisita ci permette di "prevedere" gli attacchi e le intenzioni del nostro avversario, ma ci permette di anticipare il colpo e applicare la giusta tecnica. Ma se hai impiegato anni a praticare un ampolloso e inapplicabile stile, probabilmente non ti servirà a niente nella maggior parte delle situazioni reali.
Si può essere molto bravi in uno o più stili, ma essere preparati ad affrontare un combattente di strada è tutta un'altra cosa, semplicemente perché può avere un'arma, amici disposti a colpirci contemporaneamente, e ci si trova alla loro mercé in combattimento.
Quindi, essere un artista marziale non garantisce il successo in una rissa da strada, per questo è necessario disporre di una pratica incentrata sulla difesa e non vi fidate della cintura o dei trofei che avete in casa vostra.