mercoledì 21 gennaio 2015

Come Scegliere un'Arte Marziale





A meno che tu non sia Daniel Larusso e che il tuo vicino di casa non sia il signor Miyagi, probabilmente dovrai fare qualche ricerca prima di decidere qual è il tipo di arte marziale che meglio si adatta a te. Eccoti un post che ti aiuterà a orientarti.


Stabilisci il tuo budget. Alcune arti marziali, infatti, richiedono un consistente investimento per quanto concerne le attrezzature. Per esempio, una buona armatura da kendo può arrivare a costare 800 euro, mentre, il karate richiede solo un’uniforme bianca di cotone. Insomma, informati bene prima. Non ti conviene interessarti a qualcosa che non potrai permetterti.


Determina il tuo obiettivo. Fondamentalmente, esistono quattro categorie:
(a) Salute e fitness.
(b) Interesse per l’arte marziale vera e propria con i conseguenti benefici dal punto di vista della salute e della propria forma fisica.
(c) Diventare parte di un patrimonio e di una tradizione culturale che ha centinaia o migliaia (a seconda dell’arte marziale) di anni.
(d) Vincere trofei durante le competizioni sportive.


Decidi lo stile che preferisci. Potresti sceglierne uno più duro, come quello del muay thai (originario della Tailandia) o della boxe occidentale, uno stile semi-duro, come quello del taekwondo o dell'hapkido (entrambi coreani), uno più soft, come l'aikido (Giappone) o uno dei tanti stili di kung fu (Cina), un’arte di combattimento come il jiu jitsu (proveniente dal Brasile e dal Giappone) o le arti marziali occidentali (Europa). Vuoi competere su un ring con opponenti che abbiano il tuo stesso stile, studiare le tradizioni di una particolare cultura o fare un corso di autodifesa? I metodi di allenamento sono tanti e diversi e la maggior parte delle scuole di arti marziali si concentra su un singolo aspetto. Una scuola che pretende di fare di te il re del ring, un guerriero imbattibile, una persona in salute e in forma e un esperto del patrimonio culturale dell’arte marziale cui ti stai dedicando t’insegnerà tutto e niente.


Riconosci i tuoi limiti fisici. Se hai superato una certa età o non sei particolarmente atletico/a, il wushu (cinese) probabilmente non fa per te ma il tai chi (sempre cinese) potrebbe essere l’attività giusta. Inoltre, devi essere consapevole del fatto che le arti marziali che prevedono colpi, come il karate e il taekwondo, non sempre si adattano ai fisici più minuti (anche se questa non è affatto una regola assoluta). Il judo e il jiu jitsu, che sono arti marziali che si basano sul combattimento ravvicinato, enfatizzano la tecnica e la potenza, due fattori indispensabili per fare progressi; mentre l'Aikido la tecnica e lo sfruttamento della forza altrui. Gli stili di combattimento cinesi, infine, si fondano unicamente sulla tecnica e il successo che si può ottenere praticandoli dipende poco dall’altezza o dal peso dell’atleta.


Valuta i tuoi interessi culturali. Se provi rispetto verso una certa cultura o questa ti attrae, conoscerla meglio mediante un’arte marziale può essere una grande esperienza. Se è questo il tuo scopo, scegli una scuola in cui insegni un professore nativo o qualcuno che si sia formato seguendo le lezioni di un insegnante del Paese di origine dell’arte marziale che praticherai.


Prendi in considerazione anche l’efficacia dell’arte marziale. Per esempio, un’arte marziale moderna come il krav maga (israelita), le arti marziali occidentali come l’ARMA o l’AES (europee) o i corsi tenuti da soldati esperti o da poliziotti daranno una grandissima importanza all’aspetto “marziale” e si focalizzeranno meno sull’ ”arte”. Questo, però, non significa che le arti tradizionali asiatiche valgano di meno, anzi. Il punto è che le arti marziali asiatiche richiedono più tempo prima di dare risultati per quanto concerne le capacità di autodifesa. Tuttavia, se la tua unica preoccupazione riguarda l’efficacia marziale e la capacità di difenderti da solo/a nella vita di tutti i giorni, lo sforzo fisico e mentale richiesto per sviluppare tali abilità deve essere messo sulla bilancia con la possibilità di comprare semplicemente un’arma e di apprendere a usarla.


Decidi quando iniziare. Se vuoi, osserva le lezioni in silenzio. A qualcuno, invece, conviene cominciare ad allenarsi sin dalla prima volta in cui mette piede nella scuola. Tale scelta dipende dal tuo modo di essere.


Stabilisci se lo stile d’insegnamento si adatta o meno alla tua personalità. Se hai intenzione d’imparare delle arti marziali pratiche, durante la lezione i dilettanti vengono incoraggiati a partecipare attivamente nel combattimento o tutto questo è riservato solo agli studenti più avanzati, i quali hanno una maggiore familiarità e hanno dato più soldi al dojo?
  • In ogni caso, sii consapevole del fatto che i combattimenti tra dilettanti, anche quelli incoraggiati, dovrebbero essere più controllati e limitati, dal momento che essi non hanno ancora la capacità di rendersi conto della potenza dei propri colpi.


Osserva gli studenti della scuola, le interazioni che hanno tra di loro e quelle che hanno con gli atleti più avanzati. Sono amichevoli e disponibili? Sono rispettosi? Potresti considerarli amici? Trascorrerai molto tempo con loro, dunque è fondamentale capire la loro personalità. Come se questo non bastasse, metterai nelle loro mani la tua sicurezza. Se noti che ti senti a disagio, cerca un’altra scuola.


Controlla le qualifiche del tuo insegnante ma non preoccuparti troppo dei certificati perché non esistono standard universali; quello che davvero conta è:
  • Da chi ha imparato?
  • Per quanto tempo ha studiato con questa persona?
  • Da quanto tempo pratica l’arte?
  • Ha esperienza come insegnante o è solo un/a esperto/a? Infatti, proprio come nel calcio ci sono eccellenti giocatori che possono essere pessimi allenatori (e viceversa), esistono grandi artisti marziali che non necessariamente hanno la capacità d’insegnare.


Stabilisci una significativa quantità di tempo settimanale da dedicare agli allenamenti. La maggior parte delle arti ha degli esercizi e delle forme che potrai praticare a casa per mantenerle fisse nella tua mente; se ti alleni solo a lezione, i tuoi progressi potrebbero rallentarsi. A scuola s’impara, ma i veri allenamenti si fanno a casa.




Consigli

  • Presta attenzione durante la ricerca. Molti insegnanti affermano che la propria scuola e il proprio sistema sono quanto di meglio si possa trovare in circolazione. Esistono, inoltre, tanti artisti marziali talmente fedeli alla propria attività che finiscono per esprimere opinioni negative nei confronti delle altre arti. Queste persone, spesso, non sono buoni istruttori in quanto, agendo così, non mostrano alcun rispetto nei confronti degli altri.
  • Invece di concentrarti su un’arte specifica, cerca il miglior insegnante nella tua zona e unisciti alla sua scuola, qualsiasi essa sia. Infatti, se la scuola è lontana da casa tua, col passare del tempo, potrebbe scocciarti viaggiare.
  • Ricorda che le arti moderne che hanno un solo fondatore (come l’aikido o il judo) presentano un curriculum più compatto rispetto alle arti antiche praticate da molteplici insegnanti (per esempio, il karate, il wushu e il tai chi). Se hai intenzione di viaggiare o trasferirti spesso e praticare in diverse città, prendi in considerazione quest’aspetto. Una cintura nera di karate ottenuta in una scuola non necessariamente viene riconosciuta da un’altra, anche se si tratta dello stesso stile, a causa della tradizione eclettica che caratterizza le arti marziali; ad ogni modo, i gruppi di judo, in genere, seguono le stesse linee guida dettate dal fondatore.
  • Informati sul sistema di attribuzione delle cinture e delle tariffe relazionate a esso prima d’iscriverti. La maggior parte delle scuole ha adottato il sistema giapponese di cintura nera (sviluppato per il judo nel 1880) ma ciò che viene richiesto per ottenerla può variare parecchio e alcune scuole possono richiedere centinaia di euro per i titoli superiori. Devi quindi decidere se vale la pena o meno. Ricorda: una cintura nera non significa niente al di fuori della scuola in cui te la sei guadagnata. Se, per esempio, hai una cintura nera di terzo grado in una scuola di karate shotokan e ti unisci ad una scuola di karate goju ryu, dovrai ricominciare con la cintura bianca o, comunque, da un livello inferiore.
  • Evita le scuole che offrono titoli avanzati non riconosciuti dai fondatori della disciplina. L’inflazione dei gradi, che si è sviluppata a partire degli anni Sessanta del secolo scorso, è il risultato di due fattori: egotismo e lucro. Per esempio, se ci vogliono 30 anni di allenamento per guadagnarsi il grado più alto del dojo ma il fondatore della scuola si è allenato con il suo insegnante per soli cinque anni, chiedi il perché. Magari, il fondatore si allenava per quattro ore al giorno tutti i giorni, mentre tu segui una lezione settimanale che dura due ore. Se così non fosse, forse i metodi d’insegnamento della scuola sono inefficaci.
  • Se stai imparando un’arte marziale per difesa personale, ricorda che, nella vita di tutti i giorni, a nessuno interessa di che colore sia la tua cintura. Le scuole che non fanno che affermare la propria efficacia o che ti promettono di diventare cintura nera in un anno stanno solo cercando di venderti un’idea di marketing e non sono davvero interessate al tuo sviluppo in quanto artista marziale.
  • Mentre cerchi la scuola più adatta a te, assisti alle classi avanzate per osservare gli studenti al “top”. Rispecchiano i tuoi obiettivi di apprendimento? Se non ti convincono, opta per un’altra scuola.
  • Sii consapevole del fatto che alcuni stili di arti marziali comprendono concetti e pratiche che coinvolgono l’energia del corpo, chiamata “ch’i” o “ki”, in giapponese. Tale energia, per esempio, ti serve per guarirti o per proteggerti o per mescolarsi con quella dell’avversario allo scopo di sconfiggerlo o di controllarlo. Se queste idee non coincidono con la tua spiritualità personale, forse dovresti cercare un altro stile.
  • Impara il vocabolario della tua arte. Molti usano la parola “karate” come termine generico quando, in realtà, essa si riferisce a un’arte di autodifesa a mani nude che si è sviluppata a Okinawa, in Giappone, nel 1300 ed è diventata uno sport negli anni Trenta del secolo scorso. Di conseguenza, per alcuni artisti marziali, può risultare offensivo chiamare la loro arte “karate” quando, in effetti, non lo è. Allo stesso modo, il kung fu è un vocabolo generico per “allenamento” o “duro lavoro” , mentre, alcuni esempi di parole specifiche che riguardano stili di origine cinese sono “wuzuquan”, “hung gar” o “choy li fut”.
  • Se le arti marziali t’interessano per scopi di autodifesa, scegline una specificamente creata per questo scopo come, per esempio, il karate kenpo americano, l’hapkido, l’aikido, il jiu jitsu brasiliano, il jeet kune do, il ninjutsu o il muay thai. Il karate, il kickboxing e il taekwondo si focalizzano di più sulle competizioni.
  • Gli stili tradizionali di kung fu, come il wing chun, l’hung gar, ecc., non sono stati inventati per insegnarti a combattere sul ring. Grazie a questi sistemi, sicuramente imparerai a difenderti benissimo, ma ci vorrà un po’ prima che le tue basi siano sufficientemente solide da poterti servire durante un vero scontro. Puoi allenarti seguendo uno stile tradizionale e, allo stesso tempo, praticare la boxe o il kickboxing per avere subito un metodo di combattimento da ring ma, come si dice, chi troppo vuole…
  • Ricorda che non ci sono arti marziali superiori, solo artisti marziali superiori. Tutte le arti hanno punti di forza e punti di debolezza e tutte hanno a che vedere con il corpo umano.
  • Se possibile, assisti ad un esame nella scuola in cui ti piacerebbe studiare per capire quali siano i veri requisiti. Se alcune scuole richiedono ai propri studenti di lavorare duro per guadagnarsi ogni cintura, altre le danno senza valutare davvero la fatica degli atleti, dal momento che le scuole guadagnano esaminando gli studenti e mantenendoli nel programma. Se vuoi meritarti ogni livello raggiunto, evita questo tipo di scuole perché, anche lavorando duro e padroneggiando al meglio le tecniche, esse faranno andare avanti pure coloro che non hanno fatto alcun progresso da quando hanno iniziato.
  • Se non disponi di un grande budget, informati se nella tua città ci sono club gratuiti o che richiedano somme inferiori rispetto alle scuole più grandi.


Avvertenze

  • Molti istruttori di arti marziali non capiscono i particolari delle forme che fanno evitare alle persone di lesionarsi durante l’esecuzione di un alto numero di ripetizioni di una singola tecnica. Ed è per questo che gli atleti iniziano da piccoli. Se non vuoi farti male allenandoti, informati bene sulla pratica.
  • I professori di arti marziali non necessariamente sono anche medici dello sport o educatori. Se ci sono forme che ti fanno male e l’insegnante non le modifica affinché si adattino al tuo corpo, lascia il corso. Nel caso in cui tu non sia in grado di capire o d’imparare in un certo modo, trova un nuovo professore. Tra l’altro, anche i migliori istruttori non sempre lo sono per ogni studente.
  • Gli sport marziali come, per esempio, il taekwondo olimpionico, il karate giapponese, il wushu e il judo, portano con sé maggiori rischi di lesione rispetto alle arti marziali tradizionali o a scopo difensivo, quali l’aikido, il tai chi, il karate di okinawa, il wing chun, il tang soo do ecc... Molte persone che praticano sport marziali da adolescenti o fino ai 25 anni successivamente passano alle arti tradizionali.
  • Alcuni insegnanti preferiscono essere chiamati “sensei”, “sifu” o “sabon”, a seconda della tradizione della scuola. Ad altri, invece, potrai rivolgerti semplicemente con il titolo di “signore”, “signora” o “signorina. “Sensei” è un termine giapponese che denota un grande rispetto e si usa anche in ambito scolastico e universitario (letteralmente, significa “la persona che è passata prima”). Se l'insegnante merita il tuo rispetto, chiamalo/a come vuole; in questo modo, mostrerai considerazione anche nei confronti dei costumi della scuola. Se, invece, senti che l’istruttore non merita il rispetto implicato dal suo titolo, scegli un’altra scuola.
  • Non insegnare mai la tua arte nella scuola di un altro insegnante, a meno che tu non abbia un livello adeguatamente avanzato o non sia l'istruttore stesso a richiedertelo. Se sei lì in quanto allievo, comportati di conseguenza: è semplicemente questione di buone maniere.
  • Ogni scuola ha una cultura molto individuale; all’inizio, prenditi del tempo per imparare la sua etichetta specifica.
  • Diffida delle “scuole-sette” o di quelle che ti proibiscono di seguire lezioni in altri posti. Evita anche le scuole false che pretendono d’insegnare tecniche segrete.
  • Presta attenzione ai costi “nascosti”. Informati su tutto quello che saresti tenuto a pagare alla scuola: alcune richiedono soldi extra per gli esami e per gli allenamenti al di fuori delle lezioni regolari.
  • Diffida delle scuole che ti fanno comprare le attrezzature e le uniformi direttamente da loro. Alcune, infatti, vendono prodotti di qualità inferiore a prezzi altissimi. Esistono scuole che ti danno l’opzione di acquistare tramite di esse o da un’altra fonte. Assicurati di non farti spennare!
  • Alcuni insegnanti non noteranno se sei al limite e potrebbero persino forzarti ad esercitarti più del dovuto.













1 commento:

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