sabato 4 aprile 2026

I punti deboli della Muay Thai (e perché un pugile puro ci lascia le gambe)

La Muay Thai non è invincibile. Nessuna arte marziale lo è. Ma se pensi che un pugile con una buona guardia e un bel gioco di gambe possa farcela, ti sei bevuto il Kool-Aid sbagliato.

Vediamo i buchi. Quelli veri.

Punto debole numero uno: la guardia alta e il pugile che si chiude

Il pugile puro tiene le mani alte. Protegge la testa. Si muove avanti e indietro, finta, rolla i pugni, para con i guantoni. Bella roba. Funziona contro un altro pugile.

Contro un nak muay (lottatore di Muay Thai), è un suicidio.

Perché? Perché mentre tu sei lì bello compatto, mani sulla fronte, gomiti chiusi... lui ti spacca le gambe.

Il calcio basso (low kick) arriva dove tu non hai protezione. Sulla coscia. Sopra il ginocchio. Ogni due, tre colpi. Dopo un minuto, non riesci più a piantare il piede a terra. Dopo due, zoppichi. Dopo tre, cadi da solo, senza che ti abbia nemmeno toccato la testa.

E non puoi parare un low kick con le mani. Non puoi schivarlo come un pugno. Devi alzare la gamba (check). Ma per farlo, devi saperlo fare. E il pugile puro non lo sa.

Risultato: gambe distrutte, mobilità zero, pugni che partono da un tronco fermo. Addio.


Punto debole numero due: i movimenti della testa contro i calci alti

Il pugile muove la testa. Abbassa il mento, rolla, schiva i pugni di lato. Bellissimo.

Ora prendi un calcio rotante alla testa (head kick). Se ti muovi lateralmente come fai contro un gancio, la traiettoria del calcio ti becca in pieno la tempia. Perché il calcio non arriva dritto. Arriva da fuori, a falce. Schivare un pugno abbassandoti ti salva. Schivare un calcio abbassandoti ti fa arrivare il collo del piede direttamente sulla mandibola.

La Muay Thai ha anche i calci frontali (teep) al petto o alla faccia. Prova a rollare un teep. Non puoi. Prendi il piede in bocca e voli all'indietro.

Conclusione: i movimenti della testa da pugilato, contro un nak muay che sa calciare, ti trasformano in un bersaglio umano.


Punto debole numero tre: la distanza sbagliata

Il pugile vive a media e corta distanza. A media, scambia combinazioni. A corta, lavora di gancio e montante.

La Muay Thai ha tre distanze:

  • Calcio lungo: teep, front kick, low kick. Il pugile non arriva nemmeno.

  • Gomito e ginocchiata: a cortissima, quando sei agganciato nel clinch. Lì il pugile non sa cosa fare. Le sue mani sono bloccate, non può colpire pulito, e prende ginocchiate nelle cosce e nello stomaco finché non vomita.

  • Media: dove il pugile è bravo. Ma per arrivarci, deve superare le altre due. E di solito, non ci arriva intero.

Il pugile puro non sa gestire la distanza del calcio. Non sa entrare senza prendere colpi. Non sa uscire senza farsi agganciare.


Punto debole numero quattro: il clinch è un cimitero per pugili

Nel pugilato, se sei vicino, l'arbitro vi separa. Nella Muay Thai, se sei vicino, l'arbitro vi lascia fare.

Il clinch thailandese è un abbraccio sporco e violento. Due mani dietro la nuca, si tirano giù la testa, e ginocchiate che salgono dritte nel plesso solare o nelle costole.

Il pugile puro, in quella posizione, ha le braccia bloccate. Non può tirare pugni corti perché la testa dell'altro è troppo bassa o troppo incastrata. Non può allontanarsi perché l'altro lo tiene. E prende colpi. Tanti.

L'unica via d'uscita è imparare a lottare nel clinch. Ma il pugile puro non l'ha mai fatto.

Punto debole numero cinque (quello che nessuno dice): i calci agli obliqui e alle gambe anteriori

Nella Muay Thai, il pugile tende a stare più carico sulla gamba posteriore, pronto a muoversi. Ma la gamba anteriore è lì, esposta. Un calcio laterale basso alla coscia o al ginocchio (obliquo) la distrugge.

Non c'è guardia che tenga. Non c'è schivata. O la togli (salti indietro), o la blocchi (alzi il ginocchio), o la subisci.

Il pugile puro non ha la reattività per alzare la gamba come riflesso. Lui pensa con le mani. E mentre pensa, la coscia esplode.

Quindi la Muay Thai è imbattibile? No.

Ha anche lei i suoi buchi. Te li dico perché non sembri un fanboy.

Buco della Muay Thai: è statica. Il nak muay tradizionale avanza dritto, poggia il piede, colpisce. Poco gioco di gambe laterale. Un pugile con ottimi spostamenti laterali e un jab veloce può entrare e uscire, colpire e scappare, senza prendere i calci.

Buco numero due: pochi calci alla testa in alta frequenza. Il nak muay preferisce calci bassi e medi, più sicuri. Se il pugile tiene la guardia bassa e muove tanto la testa... sì, un calcio alto lo becca. Ma non è il colpo preferenziale.

Buco numero tre: la Muay Thai tradizionale ha una protezione mediocre ai pugni in sequenza. Se un pugile entra rapido con combinazioni di 4-5 pugni, il nak muay può andare in difficoltà. La guardia alta thailandese non è fatta per parare raffiche rapide. È fatta per parare calci e un paio di pugni, poi clinch.

Un pugile puro contro un nak muay, stesso peso, stessa esperienza, muore. Punto. Perché la Muay Thai ha più armi. Gambe, ginocchia, gomiti, clinch. Il pugile ha solo i pugni.

Un pugile che studia la Muay Thai e adatta il suo stile, invece, può diventare un incubo. Può tenere la distanza, colpire veloce, muoversi lateralmente, e uscire prima del clinch.

Ma il pugile "puro", quello che non ha mai preso un calcio alla coscia in vita sua? Quello impara sulla propria pelle perché la gamba anteriore va protetta.

E impara tardi.

Ora, se hai un amico che fa Muay Thai e vuoi metterti alla prova, chiedigli un leggero sparring. Ma ricordati quello che ti ho detto.

La prima volta che alzi il piede per schivare un pugno e lui ti teepa nello stomaco, ripenserai a questo articolo.

E probabilmente bestemmierai.



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