domenica 4 novembre 2018

Tsukuyomi

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Tsukuyomi (ツクヨミ, 月讀 anche noto come Tsukuyomi-no-mikoto ツクヨミノミコト,月夜見尊), è il dio della Luna nello Shintoismo e nella mitologia giapponese. Il nome Tsukuyomi è una combinazione delle parole giapponesi per "luna, mese" (tsuki) e "leggere, contare" (yomu). Un'altra interpretazione è che il nome sia una combinazione di "notte illuminata dalla luna" (Tsukiyo) e un verbo che significa "guardare" (miru). Un'ulteriore interpretazione è che il Kanji per la parola "arco" (, yumi) fu confuso con il kanji per "yomi". "Yomi" potrebbe anche essere riferito all'oltretomba giapponese, anche se questa interpretazione è poco plausibile.
Tsukuyomi era il secondo dei "tre nobili bambini" nati quando Izanagi, il dio che creò la prima terra, Onogoro-shima, si stava purificando dai suoi peccati mentre si stava lavando dopo essere scappato dall'Oltretomba e dalle grinfie della sua feroce moglie morta, Izanami. Tsukuyomi nacque quando Izanagi lavò il suo occhio destro. Comunque, in una diversa versione della storia, Tsukuyomi nacque da uno specchio fatto di rame bianco nella mano destra di Izanagi.
Dopo essersi arrampicato su una scala celestiale, Tsukuyomi visse nel paradiso, noto anche come Takamagahara, con sua sorella Amaterasu, la dea del Sole.
Tsukuyomi fece infuriare Amaterasu quando egli uccise Uke-Mochi, la dea del cibo. Un giorno, Amaterasu mandò Tsukuyomi a rappresentarla a un banchetto organizzato da Uke Mochi. La divinità creò il cibo girandosi verso l'oceano e sputando un pesce, poi si girò verso la foresta e uscì selvaggina dal suo ano, infine si girò verso una risaia e sputò una ciotola di riso. Tsukuyomi era così disgustato dalla cosa che, anche se tutto sembrava squisito, questo pranzo era stato realizzato in una maniera disgustosa, quindi la uccise.
Presto, Amaterasu venne a sapere cosa era successo, ed era così arrabbiata che si rifiutò per sempre di vedere Tsukuyomi, trasferendosi in un'altra parte del cielo. Questo è il motivo per il quale il giorno e la notte non sono mai insieme. In una versione successiva del mito, Uke Mochi è uccisa da Susanoo.



2 commenti:

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