martedì 9 novembre 2010

La Verità che Nauseà: Il Tuo Corpo Ti Tradirà. Ecco il Piano per Sopravvivere ai 80 Anni (e Oggi).


Ascoltami bene, perché non ho tempo per le carezze e tu non hai tempo per le illusioni. Hai paura che a ottant’anni i tuoi muscoli, forgiati oggi nelle arti marziali, diventeranno burro e non potrai più proteggerti? Ottimo. La paura è l’unica emozione intelligente se sai usarla. Perché la verità è molto più brutale di quanto immagini.

La verità è che il declino non aspetta gli ottant’anni. Inizi a perdere potenza esplosiva a trenta. I primi infortuni che non guariscono mai più arrivano a quaranta. A cinquanta, il tuo corpo è un archivio di dolori che ti sussurrano "ricordi quando?". Se arrivi a sessant’anni senza un piano B, C e D, sei già morto, solo che non lo sai ancora.

Quindi smettila di piangerti addosso per un futuro ipotetico e inizia a costruire il tuo presente da predatore. Ecco cosa devi fare, punto per punto, senza sconti.

Molla l'ego del "Manesino". Il Ring è una Favola, la Strada è un Macello.

La tua arte marziale, qualunque essa sia, ti sta insegnando a combattere in una scatola illuminata con un arbitro. Sulla strada non ci sono arbitri. Ci sono mattoni, bottiglie rotte, tre ragazzi con un coltello e un'ombra che ti nasconde la siringa per terra.
Il combattimento a mani nude è l'ultima risorsa di un disperato, non la strategia di un sopravvissuto. Le mani nude servono a parare una bottiglia, a spintonare per creare spazio e a scappare. Non a fare a pugni. Dimentica il KO spettacolare. Quello che funziona in palestra, in un vicolo umido e buio ti farà scivolare e ti farà sfondare il cranio sull'asfalto.


L'Unica Vera Arte Marziale che non Perde Colpi: La Consapevolezza Situazionale.

Questa è la tua arma nucleare. È l'unica abilità che, se allenata oggi, sarà più affilata a ottant'anni di quanto lo sia ora. Significa entrare in un luogo e mapparlo in tre secondi: dov'è l'uscita? Chi è la minaccia? Cosa posso usare come scudo o come arma? Significa attraversare la strada perché dall'altra parte c'è un gruppo di sbandati. Significa non mettere mai le cuffie quando torni a casa la notte.
La consapevolezza situazionale è ciò che ti permette di non doverti mai difendere. È vigliacca? Sì. Ed è l'unica strategia che funziona al 100% delle volte. Perché se non sei lì quando il problema scoppia, hai vinto. Il tuo fisico da ottantenne non dovrà fare i conti con nulla, perché i tuoi occhi e il tuo cervello di oggi ti hanno già portato fuori dalla traiettoria del pericolo.


L'Arma: Il Tuo Migliore Amico (e l'Unico che Invecchia con Te).

I tuoi muscoli ti tradiranno. I riflessi ti tradiranno. La vista e l'udito ti tradiranno. Ma un bastone, una chiave inglese avvolta in un giornale, una penna tattica, non tradiscono mai. Loro aspettano solo che la tua mano, anche tremante, li impugni.
Devi scegliere un'arte marziale basata sulle armi. Subito. Affiancala a quella che fai ora. Studia il Kali, l'Escrima, il Silat. Impara a far girare un bastone come se fosse un'estensione del tuo braccio. Perché a ottant'anni, un bastone ben piantato trasforma un nonnetto fragile in un perimetro di sicurezza armato. Allunga la tua portata, moltiplica la tua forza e, soprattutto, ti permette di tenere a distanza la minaccia senza dover finire in clinica per un abbraccio mortale.


Riscrivi le Regole dello Scontro: Sopravvivenza, non Vittoria.

Dimentica il concetto di "vincere". Il tuo obiettivo non è mettere KO l'aggressore. Il tuo obiettivo è tornare a casa dai tuoi cari. Anche se questo significa lanciargli il portafogli da una parte e scappare dall'altra. Anche se significa urlare come un ossesso e sguainare un bastone per creare un varco e dileguarti.
La fuga è l'unica vittoria che conta. In strada, l'eroe è quello che finisce in una bara o in una sedia a rotelle. Il sopravvissuto è quello che è scappato, magari con il fiato corto e il cuore in gola, ma è scappato.

Quindi, ecco la tua nuova tabella di marcia, scritta col sangue di chi non ha voluto vedere:

  • Oggi: Allena il corpo, ma allena il doppio la mente. Studia le minacce. Esci di casa con gli occhi aperti.

  • Domani: Iscriviti a un corso che ti insegni a usare un bastone. Portalo sempre con te, legalmente.

  • Per sempre: Accetta che sei una preda. E impara a muoverti nel mondo come tale: con la prudenza del cervo e la prontezza del serpente.

La tua paura è giustificata. Ma se la usi per costruire una strategia oggi, a ottant'anni non sarai un vecchio indifeso. Sarai un veterano incazzato e navigato, con un bastone in mano e una luce negli occhi che dirà a qualsiasi pirla: "Fai un altro passo, e vediamo chi di noi due finisce all'obitorio."


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