venerdì 27 marzo 2020

Chi vincerebbe in un combattimento tra un campione di arti marziali e uno di pugilato?

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Piccola premessa:
Ci sono un ristretto numero di arti marziali che hanno efficacia provata in un combattimento vero e proprio. Sono quelle in cui si pratica sparring e confronto contro avversari che rispondono attivamente ai colpi (Muay Thai, Sambo, Judo, Ju Jitsu…), quelle in cui l’obiettivo non è fare solo punti ma imporsi fisicamente sull’avversario.
Il pugilato, per quanto sembri paradossale visto che si tratta di una disciplina dove si usano solo le braccia, è probabilmente la disciplina più efficace perchè un pugile è abituato a tirare e ricevere colpi forti per interi round mentre non tutti i praticanti di arti marziali fanno sparring realistico o partecipano a competizioni dove c’è un certo tipo di contatto.
Se prendiamo un qualsiasi praticante di boxe e un qualsiasi artista marziale di una qualsiasi disciplina, a parità o con poca differenza di peso, è altamente probabile che vinca il pugile.
Io ho combattuto e fatto sparring pesante per anni, nonostante ciò, quando mi è capitato di fare guanti con gente che fa pugilato a buoni livelli, mi sono sempre trovato in difficoltà. Il pugile ha semplicemente una preparazione allo scontro fisico maggiore di tanti altri artisti marziali. Nella boxe si ricevono e danno costantemente, anche per 12 round, colpi in testa mentre in altre arti marziali i colpi sono distribuiti maggiormente sulle gambe, al corpo eccetera. Addirittura, in alcune non si può colpire in faccia coi pugni (karate kyokushin, lo stile di karate per me più duro e con i colpi più forti) o si combatte solo con leve articolari e proiezioni senza quindi apprendere una difesa dai pugni (judo).
Detto questo, se prendiamo un artista marziale di alto livello, un campione di kick boxing o uno di thai o magari un praticante di Judo di livello che gareggia abitualmente, la situazione può cambiare. Uno che sa usare bene le gambe o che riesce a portare a terra con facilità l’avversario probabilmente vince a mani basse anche contro un ottimo pugile anche se probabilmente non ne esce senza farsi male.
Se vuoi una risposta secca, direi dipende da chi sono i due combattenti ma è probabile che il pugile sia più preparato atleticamente, come condizionamento e come mentalità nel combattimento rispetto all’artista marziale, se parliamo di gente presa a caso e non di esperti o campioni.


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