martedì 10 marzo 2020

Perché così tanti pugili sembrano avere poca stima di chi pratica le arti marziali?


Premesso che io, personalmente, penso che qualsiasi attività sportiva porti i suoi benefici e sia giustissimo praticarla
Non è che i pugili hanno poca stima delle arti marziali, il problema è che molte persone sembrano non cogliere la differenza tra sport da combattimento e arte marziale e confondono le cose o credono ai miti dei film dove gente che pesa venti chili riempie di botte quaranta persone in dieci secondi. Ma è normale, pure io prima di confrontarmi con questo mondo avevo un sacco di idee confuse in testa
Il pugilato è uno sport da combattimento. Il tuo obbiettivo, nel rispetto delle regole, del tuo avversario e dello spirito sportivo è sopraffare un altro essere umano, anche nello sparring in palestra. In gara, diventa proprio buttarlo per terra. E non un essere umano qualsiasi, un altra persona che si è allenata duramente quanto se non più di te per farti la stessa cosa
Lo stesso vale per parecchie altre discipline che pure se nascono e vengono catalogate come arti marziali sono in primis sport da combattimento. Sambo, Muay Thai, Kick Boxing…

Rendo l’idea?
Un arte marziale (ci sono eccezioni ma le tratterò DOPO, leggete tutto prima di commentare GRAZIE) ha come scopo il benessere fisico del praticante. Apprendere la disciplina, migliorare la propria coordinazione, i propri riflessi…ci sono decine di benefici che derivano dalla pratica delle arti marziali che non necessariamente sono finalizzate a sopraffare il tuo avversario. Cioè, in alcuni casi si. Basti pensare a Tae Kwon Do, Karate Kyokushin, Judo…lì il contatto c’è. E l’obbiettivo è proprio come nel pugilato sopraffare un avversario preparato e pronto a fare lo stesso con te


Ma molte non sono a tutti gli effetti sport da combattimento. Con mio stupore ho scoperto che molti stili di Karate non prevedono sparring con contatto pieno, ad esempio


Ora arriviamo al motivo della “poca stima”. Molti praticanti di suddette arti marziali che non hanno mai combattuto nemmeno a contatto controllato, che non fanno sparring se non trattenendo o fermando i colpi prima che vadano a segno, che non hanno idea di cosa voglia dire prendere un pugno forte in faccia o un calcio sul quadricipite pensano veramente di essere capaci di stendere una persona o di confrontarsi con qualcuno che combatte solo perchè hanno una cintura colorata
Bene, queste sono le persone che i pugili (e non solo, tutti i combattenti, compresi in certi casi quelli delle loro stesse discipline che combattono!) prendono in giro, più che “disprezzano”. Prendere in giro vuol dire ridimensionare, in questo caso. Il disprezzo è un'altra cosa.
Non è obbligatorio combattere, dovrebbe essere una passione, non è obbligatorio rischiare di farsi male, si può praticare uno sport anche solo per se stessi e per sentirsi meglio. Ma è pieno di gente che pensa di buttare per terra pugili e via dicendo con tecniche dalla dubbia utilità pratica. Ragionamenti tipo “si, noi le mosse in palestra non le proviamo alla massima forza perchè non ci vogliamo far male. Però io uso pure i calci, il pugile solo le braccia quindi lo meno” però queste stesse persone si guardano bene dall’andare a confrontarsi in una palestra di boxe
Il pugilato è la disciplina da combattimento più dura di tutte, paradossalmente, quella dove c’è più sparring, dove è più difficile controllare i colpi, dove ci si colpisce più forte. E non lo dico per promuoverla visto che non combatto nel pugilato, lo dico per esperienza personale, perchè mi ci sono confrontato
Pure chi pratica Kick Boxing come me va a fare riprese di pugilato per migliorare (e ne prende tante), ci sarà un motivo?
Ora, disprezzare una persona perchè non fa uno sport dove ci si mena è stupido, non sei “macho” perchè fai boxe, dovresti farlo per passione non per sbatterlo in faccia agli altri
Io sono promotore dello sport, del movimento, se una persona mi dice che fa Tai Chi e che gli piace, che ottiene benefici da quell’attività non vado a dirgli “Ahahaha, che imbecille, io faccio gli incontri di Kick, sono più forte di te!” perchè non ho quattro anni di età mentale e perchè rispetto il fatto che quella persona dedichi del tempo a un attività sportiva, qualunque essa sia. Però se uno che fa determinate arti marziali con determinate modalità di allenamento mi approccia con superiorità pensando di stare su un altro piano rispetto a me e di potermi spaccare come una tavoletta di legno (e ce ne sono tanti, credetemi) non posso non prenderlo in giro. Come faccio a prendere sul serio qualcuno che basa sull’aria fritta le sue teorie?
Poi, per chiudere, una persona dovrebbe sbattersene della stima che altri nutrono per il suo sport e allenarsi per suo piacere personale che quello è il primo fine dell’allenamento


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