Le brutali risse nei corridoi di Daredevil sono incredibilmente fedeli ai combattimenti reali, almeno fino a quando non riesce a far rimbalzare perfettamente un manganello su tre pareti o a combattere contro dieci uomini armati contemporaneamente.
Questa è la doppia natura del combattimento di Matt Murdock: una base realisticissima, costruita su tecniche autentiche, e un contorno di puro fumetto che lo trasforma in un supereroe. Ma se separiamo l’abilità sovrumana del “senso radar” dalla tecnica pura, scopriamo che Daredevil combatte in un modo che molti artisti marziali reali riconoscerebbero come sorprendentemente valido.
Vediamo quanto c’è di vero e quanto di finzione.
Lo stile di Matt Murdock è radicato nella boxe, ereditata da suo padre, "Battlin' Jack". E questo è il primo elemento realistico.
Daredevil non sferra pugni selvaggi e spettacolari. Al contrario, si affida ai principi fondamentali della boxe: guardia stretta, schivate, movimenti precisi della testa e combinazioni efficaci. Quando si sente esausto durante un combattimento – un tema ricorrente – spesso ricorre a questi elementi di base, concentrando il suo peso su jab e diretti per conservare le energie.
Questa è una strategia che qualsiasi pugile reale riconoscerebbe. La boxe è una delle arti marziali più efficaci per il combattimento reale, perché insegna a gestire la distanza, a muovere la testa, a colpire senza esporsi. Daredevil, anche quando la sua mente è annebbiata, torna a questi fondamentali. È un dettaglio che gli sceneggiatori hanno curato con attenzione.
Poiché Daredevil spesso combatte in spazi ristretti come corridoi e scale, il suo stile si adatta. Utilizza un mix di Muay Thai e Jiu-Jitsu brasiliano.
Il clinch, le ginocchiate e i gomiti del Muay Thai sono molto efficaci in spazi angusti dove i calci a lunga distanza sono impossibili. Quando i combattimenti si spostano a terra o coinvolgono più aggressori, utilizza proiezioni, leve al braccio e strangolamenti realistici del judo per neutralizzarli rapidamente.
Questa è una scelta tattica realistica. In un corridoio stretto, un calcio rotante è inutile. Una ginocchiata o una gomitata, invece, è devastante. La coreografia di Daredevil rispecchia il modo in cui un vero combattente affronterebbe una rissa in uno spazio chiuso.
Inoltre, il suo uso del BJJ e del judo è realistico. Quando un combattente è circondato da più avversari, l’ultima cosa che vuole è finire a terra. Ma se un avversario lo afferra, sapere come proiettarlo o sottometterlo rapidamente è essenziale. Daredevil usa queste tecniche in modo economico, senza sprecare energia.
Il suo utilizzo dei manganelli trae forte ispirazione dall'Eskrima (o Kali), un'arte marziale filippina specializzata nel combattimento con i bastoni. Le parate difensive, i colpi rapidi alle articolazioni vulnerabili e le tecniche di disarmo sono fedeli all'addestramento reale.
L’Eskrima è una delle arti marziali più pratiche per il combattimento con armi corte. Insegna a usare bastoni di diverse lunghezze, a colpire le mani, i polsi, le ginocchia e altre articolazioni vulnerabili. Daredevil usa i suoi manganelli in questo modo: li usa per bloccare, deviare e colpire.
Tuttavia, le leggi della fisica iniziano a vacillare quando lancia le sue armi. Sebbene i suoi colpi a distanza ravvicinata siano autentici, usare un manganello lanciato per colpire con precisione i bersagli in fuga è un vero e proprio superpotere. Nessun artista marziale reale può far rimbalzare un bastone su tre pareti e colpire un nemico alla nuca.
Daredevil occasionalmente incorpora spettacolari calci rotanti in stile parkour e Capoeira nei suoi scontri. In un vero combattimento di più persone, lanciarsi da un muro per sferrare un calcio rotante consuma un'enorme quantità di energia e lascia un combattente completamente sbilanciato, vulnerabile a prese e atterramenti.
Questa è la parte meno realistica del suo stile. In un combattimento reale, i calci acrobatici sono rari e rischiosi. Sono belli da vedere, ma richiedono tempo e spazio, e se sbagli, sei a terra. Un combattente esperto evita questi movimenti.
Lo stesso vale per la sua capacità di gestire la folla. Sopravvivere a una folla di aggressori armati è praticamente impossibile nella realtà, poiché i combattenti si avventerebbero semplicemente su un singolo difensore, atterrandolo. Daredevil, ovviamente, è un supereroe. Ma anche con il suo senso radar, combattere dieci uomini armati contemporaneamente è un'impresa che nessun essere umano potrebbe compiere.
Il combattimento di Daredevil è realistico fino a un certo punto. Poi entra in gioco il suo senso radar. Matt non vede, ma percepisce lo spazio intorno a lui con una precisione sovrumana. Sa dove si trova ogni oggetto, ogni persona, ogni arma.
Questo è il fattore che rende possibili le sue imprese. Può combattere nell'oscurità, schivare proiettili, colpire bersagli in movimento. Le sue abilità marziali sono reali, ma sono amplificate da un potere che gli permette di agire con una precisione che nessun umano potrebbe eguagliare.
Senza il senso radar, Daredevil sarebbe solo un bravo combattente. Con il senso radar, è un supereroe.
Allora, quanto sono realistiche le abilità nelle arti marziali di Daredevil?
La risposta è: molto, fino a un certo punto.
La sua boxe è autentica. Il suo uso del Muay Thai, del BJJ e del judo è tatticamente valido. La sua familiarità con l'Eskrima è accurata. I suoi movimenti in spazi ristretti sono credibili.
Ma le imprese che compie – combattere decine di uomini armati, lanciare manganelli con precisione sovrumana, eseguire calci acrobatici in mezzo a una folla – sono puro fumetto.
Daredevil è un personaggio che bilancia magistralmente realismo e fantasia. Le sue basi sono solide, e questo lo rende credibile. Le sue imprese sono esagerate, e questo lo rende un supereroe.
Daredevil è il sogno di ogni artista marziale: un combattente che possiede le abilità di un professionista e i riflessi di un supereroe. Non è realistico. Ma è affascinante. E per questo lo amiamo.
Nessun commento:
Posta un commento