Brock Lesnar è uno degli atleti più straordinari nella storia
dell'UFC e delle arti marziali miste, una figura che ha dominato sia
nel wrestling professionale che nelle MMA. La sua carriera nell’UFC
è stata segnata da alti e bassi, ma non c’è dubbio che fosse una
forza della natura, dotato di un corpo da gigante e una combinazione
di forza bruta, resistenza e
abilità nel wrestling che gli ha permesso di
ottenere rapidamente il titolo di campione dei pesi massimi.
Tuttavia, una delle critiche principali mosse a Lesnar nelle MMA è
sempre stata la sua tecnica nel pugilato, che era
vista come inferiore rispetto a quella di altri combattenti di alto
livello come Cain Velasquez, Stipe Miocic,
o Francis Ngannou, pur essendo comunque abbastanza
efficace. Quindi, se avesse avuto un pugilato veramente
buono, la domanda sorge spontanea: Lesnar sarebbe
stato imbattibile nell’UFC?
Per rispondere a questa domanda, dobbiamo analizzare vari aspetti
del combattimento nelle MMA, tenendo in considerazione le
caratteristiche che hanno reso Brock Lesnar così pericoloso e come
l'abilità nel pugilato potrebbe cambiarlo.
Lesnar è un atleta con una combinazione unica di forza,
agilità e resistenza. La sua esperienza nel wrestling
collegato alla lotta libera gli ha dato una solida
base di controllo e transizioni da terra. La sua
potenza fisica gli consente di dominare nei clinchs
e di muoversi con rapidità e forza per portare il combattimento dove
vuole, anche contro avversari di calibro elevato.
Quando Lesnar è riuscito a utilizzare il suo wrestling
per abbattere gli avversari e controllarli a terra,
il suo potenziale era esplosivo. È stato in grado di schiacciare
avversari come Randy Couture, Frank Mir
e Shane Carwin, mostrando il suo dominio nella
lotta. Tuttavia, il suo pugilato non era altrettanto
raffinato. Lesnar ha sempre avuto difficoltà contro
avversari con un'ottima tecnica di striking, come nel caso
dei combattimenti contro Cain Velasquez e Alistair
Overeem, dove la sua difesa dai colpi e la sua capacità di
colpire efficacemente sono state messe a dura prova.
Il pugilato è uno degli aspetti più importanti nel combattimento
in piedi nelle MMA, ma è solo uno degli elementi
che un combattente deve padroneggiare. Molti dei combattenti di
successo nell'UFC sono multi-dimensionali, cioè
sanno combinare pugilato, calci,
ginocchiate, ganci e tecniche
di grappling. Tuttavia, il pugilato in
particolare ha un ruolo cruciale nelle MMA, in quanto è spesso
quello che determina il risultato di un incontro in piedi.
Un buon pugile nelle MMA ha il vantaggio di saper colpire
con precisione, evitare i colpi e mantenere
una pressione costante sull’avversario, colpendo
con velocità e forza. Questo tipo
di tecnica è fondamentale, soprattutto nei combattimenti tra
pesanti, dove i colpi hanno una forza devastante.
Un combattente come Stipe Miocic, campione dei
pesi massimi dell’UFC, ha costruito una carriera su un pugilato
impeccabile, un cardio incredibile e la
capacità di combinare il pugilato con il wrestling.
Miocic è riuscito a mantenere il controllo durante i combattimenti,
evitando di farsi colpire da avversari come Francis Ngannou
grazie alla sua mobilità, difesa e abilità nel colpire. Lesnar, pur
avendo un potente colpo di destra,
non aveva lo stesso livello di raffinatezza nelle sue combinazioni di
pugilato, il che lo rendeva vulnerabile contro avversari con maggiore
tecnica in questa disciplina.
Lesnar possiede una forza fisica straordinaria,
che gli ha permesso di dominare nell’UFC, ma anche questo fattore
non sarebbe stato sufficiente per garantirgli un dominio assoluto se
avesse avuto un pugilato “buono”. Infatti, il pugilato
tecnico non dipende solo dalla forza, ma anche dalla
rapidità, strategia e resistenza
mentale.
Se Lesnar fosse stato capace di combinare la sua potenza
fisica con una tecnica di pugilato superiore, avrebbe potuto
fare la differenza contro avversari in grado di rimanere a distanza,
colpendo con precisione e cercando di sfruttare la sua forza.
Immaginate un combattimento tra Brock Lesnar e Cain
Velasquez, ma con Lesnar che riesce a schivare meglio i
colpi, a colpire più velocemente e a mantenere una
pressione costante. La combinazione di pugilato e
wrestling avrebbe potuto mettere in difficoltà Velasquez, che ha una
base di striking solida ma non ha mai affrontato un avversario con
una capacità di colpire con la stessa potenza di
Lesnar.
D’altra parte, Brock avrebbe dovuto migliorare il suo cardio
e la sua difesa per gestire il ritmo dei
combattimenti con pugili migliori in piedi. Lesnar era noto per avere
una certa fatica a lungo termine nei combattimenti,
e un pugilato più raffinato avrebbe richiesto una gestione del fiato
e della resistenza che, al suo picco, avrebbe potuto
metterlo al limite.
Anche se un pugilato perfetto avrebbe potuto aiutare Lesnar in
molti scenari, la sua capacità di lottare e dominare a terra
rimaneva una delle sue risorse principali. Lesnar è famoso per la
sua abilità di portare il combattimento a terra, neutralizzare gli
avversari con la sua forza di grappling e mettere in
atto sottomissioni o ground and pound.
Se avesse avuto anche un pugilato d’élite,
sarebbe stato difficile per chiunque competere con lui, in quanto
avrebbe potuto dominare la distanza, ma continuare a
usare il suo wrestling per abbattere l’avversario
non appena le cose si fossero fatte difficili.
Con un pugilato veramente buono, Lesnar avrebbe avuto il
potenziale di essere imbattibile, o almeno molto più
difficile da battere. La sua capacità di colpire forte, combinata
con il suo wrestling, avrebbe rappresentato una minaccia in
tutte le aree del combattimento. Tuttavia, la domanda
rimane: sarebbe stato davvero imbattibile? Probabilmente no.
I combattenti come Stipe Miocic, Daniel Cormier, Francis
Ngannou o Alistair Overeem, ognuno con una
propria eccellenza nelle MMA, hanno la capacità di adattarsi a vari
stili di combattimento. Nonostante il pugilato di Lesnar fosse
migliorato, i suoi punti deboli (come la difesa e il cardio)
avrebbero continuato a essere sfruttati da avversari più esperti.
Ogni combattente in UFC ha una strategia unica, e
Lesnar non sarebbe stato imbattibile neanche con un
pugilato raffinato.
Brock Lesnar con un pugilato migliore sarebbe
stato un avversario formidabile nell’UFC, un combattente ancora più
pericoloso, ma non necessariamente imbattibile. La sua forza fisica,
unita a un pugilato raffinato, lo avrebbe reso una minaccia
incredibile in piedi. Tuttavia, come abbiamo visto, la sua abilità
nel wrestling sarebbe comunque stata un’arma fondamentale per
chiudere gli incontri a suo favore.
In altre parole, anche se un pugilato di livello mondiale
avrebbe migliorato la sua posizione nell’UFC, Lesnar
non sarebbe mai stato invincibile. Il mix di tecnica,
adattabilità e difesa è ciò che alla fine distingue i
grandi combattenti UFC, e mentre Lesnar sarebbe stato un gigante con
una tecnica superiore, la sua incapacità di adattarsi in ogni
aspetto del combattimento lo avrebbe tenuto comunque sotto il livello
degli imbattibili.