In un combattimento reale, se qualcuno ti artiglia il collo da dietro, non sei in una competizione: sei a un passo dal blackout o dalla morte. Dimentica il rispetto; qui la "mossa preferita" è quella che rompe qualcosa in modo permanente. Se il braccio dell'avversario è già serrato, sei in debito di ossigeno. Ecco come passare dalla vittima al carnefice con le due tecniche più sporche e devastanti.
Il Lancio della Spalla "Spacca-Cranio" (Ippon Seoi Nage Brutale)
Se sei in piedi e senti il braccio serrarsi intorno alla gola, hai pochi secondi. L'obiettivo non è proiettarlo sportivamente sul tappeto, ma usare il suolo come un'arma contundente.
Fase 1 - Creare il vuoto: Afferra il braccio nemico con una morsa a due mani. Non limitarti a tirare: affonda le dita nella carne o nei tendini del suo avambraccio. Tira verso il basso con violenza per liberare la carotide.
Fase 1+ - La protezione e il morso: Abbassa il mento come se volessi schiacciare la sua pelle. Se il suo avambraccio è vicino alla tua bocca, usa i denti. Un morso profondo al bicipite o all'avambraccio causerà un rilascio istintivo dei muscoli.
Fase 2 - Il fulcro basso: Fai un passo avanti, allarga le gambe e scendi molto più in basso del suo baricentro. Sei tu la leva, lui è il peso morto.
Fase 3 - L'impatto distruttivo: Tira in diagonale con un’esplosione di forza. Non farlo "rotolare" dolcemente. L'obiettivo è proiettarlo in modo che la sua faccia o la sua spalla colpisca il cemento con tutto il tuo peso che cade sopra di lui.
Fase 4 - Il finale sporco: Una volta a terra, non cercare la sottomissione tecnica. Mentre hai ancora il braccio bloccato, sferra una gomitata brutale sul suo viso o usa il ginocchio per frantumargli le costole mentre procedi a isolare l'arto per la rottura.
La Leva "Calamità" (Armbar Posteriore con Rottura Totale)
Trovarsi con qualcuno attaccato alla schiena è un incubo, ma può diventare la sua condanna se sai come agire sui legamenti. Questa non è una tecnica da allenamento; è una mossa progettata per strappare i tendini del gomito.
Fase 1 - 2 contro 1 (La cattura): Afferra il suo polso con entrambe le mani. Ignora tutto il resto. Devi isolare quel braccio come se fosse l'unica cosa che conta al mondo. Strappalo dal tuo collo con una forza rabbiosa.
Fase 2 - Il passaggio sotto il patibolo: Tira il braccio verso l'esterno e infila la testa sotto la sua ascella. Portati il suo braccio sopra la tua spalla opposta. In questo momento, il suo gomito è perfettamente allineato sul tuo osso della spalla.
Fase 3 - Il punto di rottura (Fulcrum): Qui finisce la tecnica e inizia la violenza. Usa la spalla come un ceppo di legno. Tira il polso verso il basso mentre spingi la spalla verso l'alto con un colpo d'anca secco. Non aspettare che "batti la mano" (tap out). In una situazione di pericolo reale, l'obiettivo è l'iperestensione immediata: devi sentire l'articolazione cedere.
Consiglio del "Macellaio": Se riuscite a cadere a terra insieme, assicurati di atterrare sopra di lui. Usa il tuo peso per schiacciargli il diaframma mentre applichi la leva. Se tenta di liberarsi, usa la mano libera per colpirlo con le nocche negli occhi o nella gola. Una volta che il gomito è saltato, l'aggressore non potrà più stringere nulla.
Perché queste mosse sono "sporche"?
Perché non lasciano via d'uscita. In una palestra impari a controllare la forza; in strada, queste tecniche sfruttano il principio della Leva Massima contro Resistenza Minima. Un osso rotto o un trauma cranico da impatto pongono fine al combattimento istantaneamente, assicurandoti che l'avversario non possa rialzarsi per inseguirti.
Nessun commento:
Posta un commento