Questo non è un tutorial per bambini che sognano cinture colorate. Questa è l'anatomia della collisione. Se sei qui per sentirti dire che il tuo "blocco alto" da manuale ti salverà la vita mentre un treno merci fatto di tibia e muscoli ti viaggia verso le costole, hai sbagliato posto.
Ma se sei qui per capire perché la gente dice stronzate sui calci e sui blocchi, allora pulisciti il sangue dalla bocca e ascolta. La domanda è: Un blocco dell'avambraccio può fermare un calcio circolare? La risposta è un SÌ tecnico, violento e sporco. Ma se lo fai come te lo hanno insegnato al McDojo sotto casa, l'unica cosa che fermerai sarà la tua carriera lavorativa mentre aspetti che il chirurgo ti riassembli l'ulna con le viti di titanio.
Prima di parlare di braccia rotte, dobbiamo capire cosa cazzo ti sta arrivando addosso. In strada o sul ring, la gente confonde "calcio" con "calcio". Errore fatale.
Il Calcio da "Punto" (Karate/TKD Tradizionale): È una frustata. Veloce, preciso, scatta come una molla. Colpisce con la pianta del piede o il collo del piede. È fatto per entrare e uscire. Fa male? Sì. Ti spezza il braccio? Difficile, a meno che tu non sia fatto di cristallo. È un proiettile di piccolo calibro.
La Mannaia (Muay Thai/Kyokushin): Qui cambiamo sport. Questo non è un calcio, è un tronco d'albero con un'ascia fissata sopra. Il Nak Muay non calcia "verso" di te, calcia "attraverso" di te. Colpisce con la tibia, l'osso più duro del corpo umano dopo il femore. Non c'è richiamo della gamba; c'è una rotazione d'anca che scarica tutto il peso del corpo. Questo è un fucile a pompa puntato ai tuoi organi.
Se provi a bloccare un calcio di Muay Thai con un braccino teso e statico, non stai parando: stai offrendo un sacrificio umano.
Sentirai sempre i soliti "esperti" da tastiera dire: "Non bloccare mai con le braccia, ti spezzerai l'avambraccio all'istante!". Stronzate. Andiamo a guardare i fatti, quelli veri, quelli che vedi negli stadi di Bangkok dove la gente si prende a tibiate per pagare l'affitto. I combattenti di Muay Thai bloccano i calci circolari con le braccia continuamente. Lo fanno quando non fanno in tempo a sollevare la tibia (il blocco ideale), o quando devono proteggere il fegato e la testa.
Si rompono il braccio ogni volta? No. Hanno le braccia di adamantio? No. Hanno una tecnica che tu, nel tuo kimono profumato di ammorbidente, non conosci.
Il motivo per cui i ragazzi del Muay Thai non finiscono all'ospedale dopo ogni match è che non "oppongono" forza alla forza. Se metti un bastone rigido contro una mazza da baseball, il bastone si spezza. Se metti una struttura dinamica, il discorso cambia.
Per bloccare un calcio circolare pesante e restare intero, devi smettere di pensare al "blocco" come a un muro. Un muro crolla. Devi pensare a una struttura di assorbimento.
A. Il Triangolo di Potenza
Non pari mai con un braccio solo. Mai. Un braccio da solo è un ramoscello. Il blocco corretto (quello che i puristi del Karate ignorano e i pugili conoscono bene) prevede di incollare l'avambraccio alla testa o al fianco, rinforzandolo con l'altro braccio o con la massa del corpo. Crei un triangolo. La forza del calcio non deve scaricarsi sull'osso dell'avambraccio, ma deve essere distribuita su tutta la catena cinetica: braccio, spalla, busto, gambe, pavimento.
B. La Rotazione di Scarico
Se resti fermo mentre il calcio arriva, sei morto. I professionisti fanno quello che deve essere fatto: un mezzo giro nella direzione del calcio. Se il calcio arriva da destra, tu ruoti leggermente verso sinistra mentre blocchi. Non stai cercando di fermare il treno; stai cercando di "scivolare" insieme al treno per togliergli il 40% della potenza d'impatto. È la differenza tra schiantarsi contro un muro a 100 km/h o strisciare contro un guardrail alla stessa velocità. Nel secondo caso, graffi la carrozzeria. Nel primo, vai all'obitorio.
C. L'Intercettazione Strategica
Questo è per i cattivi davvero. Invece di aspettare che la tibia ti colpisca l'avambraccio nel punto di massima leva (a metà tibia), fai un passo verso l'aggressore. Accorci la distanza. Vai a intercettare la caviglia o l'avampiede del calciatore. Perché? Perché la leva è minore. La punta del piede ha meno massa della tibia centrale. Se becchi il piede con l'osso duro del tuo avambraccio, è lui che si rompe le dita o i tendini del collo del piede. Tu senti un colpo, lui sente la fine del suo combattimento.
C'è un motivo per cui i praticanti di Muay Thai finiscono la carriera a 25 anni. Non è perché gli esplodono le braccia, è perché il loro corpo è un ammasso di micro-fratture calcificate e tessuto cicatriziale. Il condizionamento osseo è reale. Se passi anni a colpire il sacco pesante e i colpitori, la densità delle tue ossa aumenta. Un braccio "allenato" può sopportare impatti che polverizzerebbero il braccio di un impiegato che fa Karate due volte a settimana per hobby.
Quindi, quando il "maestro" del McDojo ti dice che puoi parare tutto, mente perché non tiene conto della densità materica. Se la sua tibia è più dura del tuo avambraccio, vince la fisica, non la tecnica.
Diciamocelo: nelle MMA o nella Kickboxing, quei guantoni enormi aiutano. Sono due cuscini di schiuma che assorbono l'energia iniziale. In strada, con le braccia nude, la faccenda è molto più "croccante". Senza imbottitura, il margine di errore è zero. Se sbagli il blocco di tre centimetri e prendi il calcio sulla punta del gomito o sul polso, hai finito di giocare.
Si può bloccare un calcio circolare con l'avambraccio? Certo che sì. Ma è una manovra d'emergenza, non una strategia vincente.
Se è un calcio da Karate/TKD: Bloccalo, incassa e colpisci. Sono veloci ma mancano di massa distruttiva "pesante".
Se è un calcio da Muay Thai: Se puoi, togli la gamba. Se non puoi, entra nella sua guardia e accorcia la distanza. Se devi bloccare, usa tutto il corpo, ruota e prega che le tue ossa siano più dure delle sue.
La gente si rompe le braccia non perché il blocco è "sbagliato" nei libri, ma perché è molle nella realtà. La strada non è un film di Van Damme. Se decidi di mettere le tue braccia davanti a un calcio, devi farlo con la cattiveria di chi vuole spezzare la gamba dell'altro con il proprio avambraccio.
Non esiste difesa passiva. Esiste solo una collisione in cui decidi di essere l'oggetto più duro. Tutto il resto sono favole per gente che non ha mai sentito il rumore di una tibia che impatta contro la carne.
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