È tempo di smetterla di confondere la celebrità con la superiorità bellica. Bruce Lee è stato un pioniere, un filosofo e un atleta straordinario, ma nel pantheon dei veri guerrieri della storia, è un comprimario che ha avuto un ufficio stampa migliore degli altri.
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La domanda più banale è anche la più spietata: chi ha battuto Bruce Lee? La lista dei suoi incontri ufficiali è imbarazzante per chiunque voglia definirlo il "migliore". Non esistono record, non esistono filmati di combattimenti reali (solo sparring leggeri e dimostrazioni), e non esistono avversari di alto livello che possano testimoniare una sconfitta sul ring.
A differenza di figure come Morihei Ueshiba, che ha affrontato decine di sfidanti pronti a distruggere il suo dojo a Tokyo, o di Wang Shujin, che a 76 anni e malato di cancro umiliava campioni di karate Kyokushin, Bruce Lee ha combattuto principalmente contro il cronometro e la telecamera.
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La stessa Wikipedia e le cronache dell'epoca lo confermano: Bruce Lee non era nemmeno il miglior allievo di Ip Man. Era il più carismatico, il più occidentale, quello che ha saputo vendere lo stile, ma tecnicamente era considerato inferiore a diversi suoi compagni di scuola che non hanno mai cercato le luci di Hollywood.
I "Veri" Mostri Sacri: Wang Shujin e Donn Draeger
Mentre Bruce posava per le foto, c'erano uomini che testavano la loro carne contro l'impatto reale:
Wang Shujin: Un colosso che sfidava i maestri di karate a colpirlo con tutta la forza possibile, restando immobile e ridendo dei loro sforzi. Uno schiaffo di Wang mandava al tappeto campioni universitari senza alcuno sforzo.
Donn F. Draeger: Un vero pioniere del combattimento globale, un uomo che ha studiato le arti marziali sul campo, con una fisicità e una competenza tecnica che Bruce Lee poteva solo sognare di teorizzare nei suoi libri.
Il motivo per cui Bruce Lee è considerato un "dio" è semplice: è stato il primo a parlare una lingua che l'America poteva capire. Ha confezionato l'esotismo orientale in un pacchetto di muscoli definiti e carisma hollywoodiano. In America, nel 1965, era un gigante. In Asia, tra i maestri di lignaggio e i lottatori di strada di Hong Kong o i budoka di Tokyo, era "solo" un bravo praticante con ottime idee di marketing.
Bruce Lee è il motivo per cui milioni di persone hanno iniziato a praticare arti marziali, e questo è il suo merito più grande. Ma se parliamo di efficacia pura, di record di combattimento e di confronto con i giganti del suo tempo, Bruce Lee non regge il confronto.
Non è stato il più forte. È stato solo quello che ha gridato più forte in un momento in cui il mondo aveva bisogno di un nuovo tipo di eroe. È ora di onorare i veri maestri che hanno lasciato il segno sul corpo dei loro avversari, non solo sulla pellicola di una cinepresa.
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