L'Aikido, una delle più celebri arti marziali giapponesi, è
spesso oggetto di discussione quando si tratta di confrontarlo con le
moderne discipline da combattimento come le MMA
(Mixed Martial Arts). È un'arte marziale che si distingue per il suo
approccio unico: non è finalizzata alla competizione diretta o al
confronto fisico brutale, ma si concentra sulla difesa e sulla
neutralizzazione dell'attacco senza danneggiare l'avversario.
Tuttavia, mentre la filosofia e le tecniche dell'Aikido sono ancora
apprezzate da molti praticanti per il loro valore spirituale e
educativo, la domanda sorge spontanea: può l'Aikido essere applicato
efficacemente in un combattimento reale, come quelli che si vedono
nelle MMA?
Prima di entrare nel vivo della discussione, è importante
comprendere la filosofia dell'Aikido e come si
differenzi dalle altre arti marziali, specialmente quelle utilizzate
nelle MMA. Fondata da Morihei Ueshiba negli anni
'30, l'Aikido si basa sull'idea di armonia e non
resistenza. L'obiettivo principale dell'Aikido è quello di
neutralizzare l'aggressore usando la sua stessa
forza contro di lui, senza fare ricorso alla violenza o al danno
diretto. In altre parole, piuttosto che attaccare il nemico,
l'aikidoka (praticante di Aikido) lavora per disarmare,
disorientare o bloccare il movimento
dell'aggressore.
Questo approccio è molto più orientato all'autodifesa
che al combattimento vero e proprio. Le tecniche si concentrano su
proiezioni, blocco delle articolazioni
e controllo delle leve. L'Aikido, pur essendo
incredibilmente raffinato sotto il profilo tecnico, non ha come
obiettivo la vittoria su un avversario, ma piuttosto
il controllo della situazione per portare
l'aggressore alla resa senza infliggere danno.
Le MMA hanno rivoluzionato il mondo del
combattimento sportivo, creando un terreno in cui tutte le arti
marziali tradizionali si confrontano direttamente, mettendo in luce i
punti di forza e le debolezze di ciascuna. A differenza di discipline
come l'Aikido, le MMA sono focalizzate sulla competizione
diretta, e l'obiettivo è quello di vincere a tutti
i costi. In una competizione di MMA, i combattenti sono
addestrati in una vasta gamma di tecniche, che spaziano da pugni,
calci, takedowns e grappling,
fino alle sottomissioni. In un contesto del genere,
l'intento di un atleta è dominare l'avversario,
mettere la propria superiorità fisica in campo, e finire l'incontro
con un KO o una sottomissione.
Le MMA richiedono un tipo di allenamento che non
solo si concentra sul miglioramento fisico, ma anche sulla strategia,
la resistenza mentale e l'abilità di adattarsi a
qualsiasi tipo di situazione. Un atleta di MMA deve essere in grado
di combattere da ogni posizione, essere capace di
resistere a un colpo o ad una mossa di grappling, e
soprattutto essere in grado di controllare e
dominare l'avversario in ogni aspetto del
combattimento.
Nonostante l'Aikido sia un'arte marziale estremamente efficace in
determinati contesti, non è progettato per affrontare la brutalità
e l'intensità del combattimento che si vede nelle MMA. Le principali
ragioni per cui l'Aikido non si adatta al combattimento
nelle MMA sono:
1. Mancanza di Competizione Diretta
L'Aikido, in quanto disciplina, non è mai stato concepito come
un'arte marziale da combattimento. Non esiste una competizione
ufficiale, né un contesto dove due praticanti si confrontano in una
sfida per la supremazia fisica. Non ci sono combattimenti
regolamentati, dove un aikidoka possa testare la propria abilità in
un ambiente di alta intensità come nelle MMA. Le MMA
sono, al contrario, competizioni dirette, dove la
vittoria è il risultato di una serie di tecniche fisiche e
strategiche progettate per sopraffare l'avversario.
In altre parole, l'Aikido non è una disciplina che "testa"
il praticante nel contesto del combattimento reale, mentre le MMA
sono costruite proprio su questo concetto di "confronto
estremo".
2. Approccio Non Violento
Una delle caratteristiche fondamentali dell'Aikido è il suo
approccio non violento. Mentre la maggior parte
delle arti marziali è progettata per infliggere danno al nemico,
l'Aikido cerca di neutralizzare l'avversario in modo
armonioso e non distruttivo. Le sue tecniche non sono pensate per
infliggere danni permanenti, ma per rendere l'aggressore impotente.
In un incontro di MMA, dove il danno fisico è
parte integrante del gioco, questa filosofia non è sufficiente per
competere. Le MMA richiedono una mentalità completamente diversa,
dove la forza, la resistenza e la capacità di infliggere danno sono
cruciali per il successo.
3. Assenza di Attacco Diretto
In un incontro di MMA, l'attacco diretto è essenziale. Colpi
rapidi, violenti e precisi sono necessari per mettere l'avversario
fuori gioco. Al contrario, l'Aikido si concentra sulla difesa
e la deviazione della forza dell'aggressore, piuttosto che
sull'attacco diretto. Sebbene le tecniche di Aikido possano sembrare
eleganti e ben studiate, sono incentrate sull'evitare
piuttosto che affrontare un attacco.
Nel mondo delle MMA, dove le risposte rapide e le
offensive dirette sono determinanti, l'Aikido si
trova in una posizione svantaggiata. Un combattente esperto di MMA sa
come attaccare, sottomettere e
resistere, mentre un aikidoka si concentrerebbe
principalmente sulla difesa, perdendo tempo prezioso in una
situazione di alta pressione.
4. Flessibilità nell'Adattamento al
Combattimento
Le MMA sono in costante evoluzione, con i combattenti che sono
addestrati in una varietà di stili e tecniche. Ogni atleta di MMA è
in grado di adattarsi alle circostanze di
combattimento in tempo reale, combinando diverse discipline (come il
Brazilian Jiu-Jitsu, il Muay Thai,
il Pugilato e il Lotta Greco-Romana)
per affrontare qualsiasi tipo di situazione.
L'Aikido, d'altra parte, è un'arte che si basa su principi
specifici che non sono facilmente adattabili alla situazione di
combattimento dinamica che si vive nelle MMA. Non esiste una "fusion"
di stili nell'Aikido, che potrebbe permettere al praticante di
reagire in modo più versatile e rapido. La sua natura altamente
specializzata lo rende rigido in un
ambiente che richiede flessibilità.
Nonostante le sue limitazioni nel contesto delle MMA, l'Aikido non
è senza valore. Alcuni degli insegnamenti più significativi
dell'Aikido possono essere applicati anche alle MMA:
Controllo dell'equilibrio e centratura: La
capacità di mantenere il proprio centro e di non
essere sbilanciati durante il combattimento è fondamentale nelle
MMA. La filosofia dell'Aikido può insegnare a un combattente a
gestire il proprio equilibrio e a restare centrato
anche in momenti di stress fisico.
Gestione della forza dell'avversario:
L'abilità di deviare e manipolare
l'energia di un avversario in Aikido potrebbe essere utile per un
atleta di MMA che si trova a combattere contro un avversario con un
attacco potente.
Disciplina e calma mentale: L'Aikido
enfatizza una mentalità di calma e controllo
mentale durante il combattimento, che può essere utile in
qualsiasi tipo di combattimento, inclusi gli incontri di MMA.
L'Aikido è un'arte marziale
straordinaria, ma il suo approccio è troppo lontano dalla realtà
del combattimento nelle MMA. Mentre le MMA richiedono un combattente
aggressivo, preparato fisicamente e capace di adattarsi a ogni
situazione, l'Aikido rimane un'arte che insegna l'armonia
e la difesa piuttosto che l'attacco e la supremazia
fisica. Sebbene l'Aikido offra lezioni preziose in termini di
equilibrio, centratura e gestione
della forza dell'avversario, non è equipaggiato per
affrontare la brutalità delle competizioni moderne di MMA.
Alla fine, la vera sfida sta nell'adattarsi ai tempi moderni e
imparare a fondere tradizione e innovazione. Solo combinando diverse
discipline in modo oculato si può trovare il giusto equilibrio tra
tecnica, forza e preparazione mentale. Se un praticante di Aikido
volesse affrontare le MMA, dovrebbe integrare la propria formazione
con altre tecniche più adatte al contesto di combattimento
competitivo.