venerdì 23 luglio 2021

L'arte marziale Aikido porta qualcosa in una vera battaglia? O è più per i combattimenti dello spettacolo?

 



Nessuna delle due: l'aikidō non è nato certo per essere usato in battaglia, e tantomeno per fare spettacolo (nonostante si presti molto bene).

L'aikido nasce per evitare uno scontro: se qualcuno mi attacca, io uso la sua forza per mandare l'attacco a vuoto, tutto questo senza necessità di contrattacco. È quindi ovvio che si presterebbe malissimo a una battaglia: essendo un arte puramente difensiva, e necessitando un soldato di capacità di offesa, l'aikidō è totalmente inutile in questo frangente.

Molti "istruttori di aikidō" vanno in giro per manifestazioni a fare capriole e a schivare pugni neanche fossero Neo di Matrix, ma questo non è vero aikidō, è solo una sua parte infinitesimale.

In definitiva l'aikidō è ottimo per l'autodifesa, per mantenere la forma fisica e per acquisire una certa filosofia, ma sarebbe fuori luogo in una rissa, visto che il suo scopo è quello di evitarla, e sarebbe privato di una sua componente importante se usato solo per fare spettacolo.

(In tutto questo, ho parlato solo del "vero aikidō", quello di Ueshiba Ōsensei, e non di quei corsi da dieci lezioni che ti vendono come insegnamento definitivo delle arti marziali).

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